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L'articolo 11 arriva a Pisa

Venerdì un flash mob realizzato dal gruppo pisano di Emergency contro la guerra

2af21c75b2883f6bd6340b64666a7e08Un flash mob, un'azione improvvisa e partecipata è stata realizzata venerdì 25 marzo dal gruppo pisano di emergency contro la guerra e a difesa dell'articolo 11 della Costituzione.


Intorno alle 17, infatti, un centinaio di persone, di cui molto bambini, si sono ritrovati in Piazza Garibaldi e a un segno convenuto, il suono di una sirena hanno steso nel pieno centro della piazza un enorme striscione, composto di sei pezzi, di oltre 100 metri quadrati in cui era riportato proprio il testo dell'articolo 11 della nostra Costituzione. Il grande striscione su cui era disegnata una colomba della pace è stato poi circondato da un girotondo di palloncini rossi e di persone che hanno risposto all'invito circolato in rete negli scorsi giorni.

"All'interno delle iniziative che il Comune ha organizzato per festeggiare l'arrivo del capodanno pisano - spiegano i volontari del gruppo pisano di Emergency - fra figuranti che sfilavano e i paracadutisti della folgore che si paracadutavano sul ponte di mezzo, i volontari di Emergency hanno sorpreso i cittadini con un Flash Mob in piazza Garibaldi, cuore della città."

"Il tutto non è durato che pochi minuti - raccontano i volontari: appena finita la canzone "Girotondo" di De Andrè sono bastati pochi secondi perché gli striscioni scomparissero così come i palloncini, lasciando un sorriso sui volti dei testimoni incuriositi. L'articolo 11 è dunque arrivato a Pisa".

Gli organizzatori hanno così inteso dare un segnale alla città, un messaggio "che è un presagio di un qualcos'altro che potrà succedere nei prossimi giorni: l'Italia ripudia la guerra. Anche a Pisa. L'augurio adesso è che la città sappia cogliere l'esortazione".

Infatti la stessa Emergency, tramite il suo storico fondatore Gino Strada che sarà lunedì a Pisa alla Scuola Normale Superiore, è stata tra i primi soggetti a lanciare la proposta di una mobilitazione nazionale per il 2 aprile contro la guerra.

"Ancora una volta - si legge nell'appello - i governanti hanno scelto la guerra. Oggi la guerra è "contro Gheddafi": ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria. Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. Ogni "guerra umanitaria" è in realtà un crimine contro l'umanità".

"Nessuna guerra è inevitabile - conclude il documento promosso da Gino Strada. Le guerre appaiono a un certo punto inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle. Nessuna guerra è necessaria. La guerra è sempre una scelta, non una necessità. E' la scelta criminale e assurda di uccidere, che esalta la violenza, la diffonde, la amplifica, che genera "cultura di guerra".

 
 

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